G\OVANI PROGETTI - SPACCAPAN\CO

G\OVANI PROGETTI

Assisi, Italia

Un anno fa è iniziato un dialogo.

Un ponte tra il mondo accademico e quello dell’impresa, tra la progettazione teorica e la concretezza della materia. Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Product Design dell’Università degli Studi di Perugia, tre studenti, selezionati tra oltre 150 del corso, hanno avuto l’opportunità di vivere un percorso di stage curriculare all’interno della nostra azienda.

È stato un incontro di sguardi e di linguaggi: da un lato la curiosità della ricerca universitaria, dall’altro la profondità dell’esperienza artigianale.

I ragazzi non hanno soltanto progettato. Hanno toccato, osservato, sbagliato, riprovato. Hanno respirato la lentezza del fare, quella che chiede ascolto, cura e rispetto della materia.

La nostra produzione si basa sul dialogo tra i materiali: legno, metallo, pelle, rattan e l’intelligenza delle mani. I tre studenti non solo hanno compreso questo approccio ma lo hanno fatto proprio, arrivando a tradurlo nei loro progetti di tesi che raccontano identità e sensibilità diverse, unite però dal medesimo principio: dare forma a oggetti che parlano.




\Collezione Pinocchio di Elisa Lattaioli e Livia Griselli

La collezione Pinocchio nasce da un’idea semplice e allo stesso tempo potente: gli oggetti possono raccontare una storia. Così come Pinocchio prende vita dalle mani di Geppetto, anche ogni pezzo della collezione è il risultato di un gesto artigianale consapevole, in cui legno, ferro e pelle vengono accompagnati verso una forma che ha un significato, non soltanto una funzione.

Ogni arredo dialoga con un personaggio della favola, evocandone lo spirito attraverso dettagli progettuali. La poltrona rappresenta la Volpe riflette l’eleganza astuta del personaggio: fibbie, cuciture e braccioli ricordano abiti vissuti, suggerendo una seduzione discreta e un invito alla pausa. Accanto, lo sgabello, il Gatto, ne riprende struttura e materiali: può essere seduta o poggiapiedi, proprio come il complice inseparabile che segue senza imporsi.

La cassapanca, con la paglia di Vienna che lascia intravedere l’interno, evoca la voliera che imprigiona Pinocchio: contenere, ma senza nascondere. Il paravento-sipario rimanda alla scena teatrale; separa gli spazi, ma lascia passare luce e relazione, come una soglia tra un capitolo e il successivo.

Il tavolino Geppetto richiama il banco da falegname e introduce il tema del gioco come apprendimento, mentre la lanterna Grillo Parlante diventa luce portatile, una piccola guida nelle scelte e negli spazi.

Pinocchio non utilizza la favola come ispirazione formale, ma come lente per guardare alla materia: ogni oggetto ha un carattere e una funzione. È una collezione che non rappresenta la storia: la vive.


\Collezione Radura di Simone Carabetta

Radura è un ritorno all’essenziale: un invito a vivere gli oggetti attraverso il gesto, il contatto, il movimento. Come una radura nel bosco, è uno spazio che permette di respirare.

La Lounge Chair accoglie il corpo con naturalezza: legno Pepe Nero graffiato, metallo nudo, pelle cognac e viti a vista mostrano la sincerità dei materiali. Nulla è nascosto. Una piccola maniglia sullo schienale suggerisce che l’oggetto può seguirci, non trattenerci.

Il tavolino basso lavora per strati: rattan, ottone e vetro dialogano tra loro. La lamina metallica posta sotto il vetro evita la rifrazione del sole e crea un effetto visivo che cambia con la luce.

La lampada è un piccolo totem domestico: luce portatile, posacenere e oggetto conviviale insieme. È pensata per accompagnare chi la vive, trasformando l’atmosfera con un semplice gesto.

Radura non chiede di essere guardata: chiede di essere vissuta.
È un invito a toccare, spostare, sentire.

Per noi, questa collaborazione non è stata solo un’esperienza formativa per tre studenti, ma un arricchimento reciproco. Abbiamo visto lo sguardo del design unirsi alla profondità della pratica, la teoria diventare fare prima ed oggetto dopo. E soprattutto, abbiamo accompagnato giovani designer a scoprire che nella materia c’è una verità semplice: Un mobile non è solo un prodotto: è una storia che prende forma.