Roma Isola Tiberina, Italia
Sull’Isola Tiberina, da secoli luogo simbolo di guarigione e accoglienza, il progetto di restauro e interior design della storica farmacia si costruisce come un dialogo tra memoria e contemporaneità. Qui, dove la tradizione della cura attraversa epoche e culture, ogni scelta nasce dall’ascolto del luogo: preservare l’identità, renderla leggibile, accompagnarla verso una nuova attualità.
L’intervento integra architettura, arredo e comunicazione in una visione unica. Gli espositori in ottone brunito, travertino e vetro reinterpretano il linguaggio storico con una presenza discreta e materica.
Il layout viene ridisegnato, le tecnologie, come il robot per la gestione dei farmaci, entrano con naturalezza nello spazio: un’evoluzione silenziosa, orientata all’efficienza ma attenta al valore umano dell’esperienza.
La luce diventa strumento narrativo. Mensole illuminate, controsoffitti in legno e superfici riflettenti costruiscono profondità e ritmo, valorizzando la materia esistente e guidando lo sguardo senza forzature.
Accanto alla nuova progettazione, il restauro conservativo restituisce centralità agli elementi storici: il bancone in noce con piano in marmo, le pavimentazioni, le finestre, le decorazioni. Non reliquie, ma presenze vive. Il progetto non si sovrappone alla storia: la rende più chiara attraverso dettagli contemporanei, come le nicchie in affresco e i profili in ottone illuminati.



Anche l’esterno entra nella narrazione. Il recupero del travertino, il restyling dell’insegna e la nuova illuminazione trasformano la farmacia in una soglia luminosa, aperta alla città.
La riorganizzazione degli spazi di servizio, magazzino, area galenica, ambienti per il personale, completa un intervento che mette al centro non solo l’immagine, ma il funzionamento quotidiano della cura.
Parallelamente, l’identità del brand si rinnova: logo, palette cromatica, sito web, campagna fotografica.
Spazio fisico e comunicazione parlano la stessa lingua.
La Farmacia Isola Tiberina oggi si presenta come un ponte tra passato e futuro. Non un semplice restauro, ma un processo di interpretazione e trasformazione che restituisce continuità a una tradizione millenaria, rendendo visibile una visione contemporanea della farmacia come luogo culturale, sociale e umano.